Grado, cittadina dove l’enogastronomia non può che avere un ruolo fondamentale per il turista. Soggiornando all’Hotel Ville Bianchi, uno dei cinque alberghi dell’Sg Group, si potrà sia godere delle prelibatezze preparate dai nostri chef, che andare alla scoperta, sul posto, delle peculiarità enogastronomiche di Grado. E cosa c’è di meglio del classico abbinamento pesce-vino?

Nonostante il mutare dei tempi il centinaio di pescherecci di Grado – barche dai nomi poetici e antichi – continuano testardi a scaricare pesce azzurro e cefali, rombi e branzini, orate e sempre più rare anguille, vongole e canocchie. Quei frutti di mare che finiscono in boreto ma anche a condire pasta (“rigorosamente in bianco”) o a sfrigolare sulle griglie.

Il vino bianco che scende dalle colline del Collio, se potesse parlare, direbbe di non avere mai sognato abbinamento migliore. Probabilmente è vero: ma certo speciale è girarsi intorno in questa fetta piatta di pianura verde che sfuma nell’azzurro della laguna dove, nella stagione giusta, a regalare impressioni da quadro francese hanno contribuito anche le pennellate rosate dei fiori dei peschi.

Nel periodo giusto ci si mettono anche loro a aggiungere sfumature al verde e al blu. Quei mesi caldi in cui Grado, le sue spiagge e la sua pineta sono prese d’assalto da chi, comprensibilmente, cerca la lusinga della spiaggia e dell‘onda. E quella che per secoli fu solo isola un po’ corrucciata di gente di mare si è scoperta città aperta e ospitale per vacanzieri di ogni dove. E forse il fatto di non essere neppure più, di fatto, un’isola, dopo la costruzione negli anni ‘30 del ponte, ha certo contribuito a cambiare la prospettiva.