A Grado si arriva attraversando un lungo ponte che si estende come un braccio sul mare, pian piano ci si allontana dalla terraferma per approdare su quest’isola che si adagia sulle placide acque.

Grado è la più grande delle isole dell’omonima laguna, non a caso chiamata Isola del Sole, in quanto orientata a sud e sempre baciata dal sole.

Noi abbiamo visitato l’isola al mattino presto, per svegliarci insieme a questa piccola Venezia e ai suoi abitanti.

Il modo più pratico è quello di inforcare una comoda bici da passeggio e perdersi tra le strette vie e calli del centro storico.

Lasciata la zona pedonale dove si trova il nostro Hotel Ville Bianchi ci siamo diretti verso il centro, unico punto di riferimento è il campanile della Basilica di Sant’Eufemia sovrastato dall’angelo San Michele, simbolo della città.

All’interno della Basilica è possibile notare l’alto pulpito in marmo, con la cupola decorata in stile moresco, e decorato con bassorilievi che raffigurano i simboli degli Evangelisti.

Dall’interno si può uscire nel cortile esterno detto il “Lapidario” proprio per le numerose lapidi di epoche diverse esposte.

Una volta usciti in Campo dei Patriarchi, sullo stesso lato, troviamo la Basilica di Santa Maria delle Grazie, risalente al V secolo e che al suo interno ha mantenuto mosaici e ritrovamenti risalenti a quell’epoca.

Ripresa la bici abbiamo vagato senza meta, scoprendo ad ogni svolta degli angoli da cartolina: variopinte porte di legno, balconi fioriti, gallerie d’arte, ristorantini tipici, reti di pescatori alle pareti, per ricordarci la storica vocazione dell’isola.

Pedalando ci siamo imbattuti nei mosaici della Basilica della Corte, sormontati da passerelle in vetro che permettono di ammirarli dall’alto in tutta la loro antica bellezza e raffinatezza.

Come non poter visitare il porto, simbolo incontrastato di ogni cittadina di mare? I pescatori che si erano svegliati molto prima di noi erano già di rientro, e tra un caffè e una chiacchiera tra colleghi sistemavano reti e attrezzi del mestiere. Quante avventure avranno vissuto quelle barche e quanti racconti conserveranno!

Una volta rientrati in hotel passando per il lungomare dove sportivi mattinieri facevano jogging o passeggiate, abbiamo gustato la ricca colazione sul cortile interno delle Ville Bianchi; un complesso di 5 ville risalenti ai primi del ‘900, autentiche testimonianze di ciò che Grado è sempre stata, ovvero meta privilegiata dell’aristocrazia asburgica, di cui ha subito l’influsso e mantenuto il fascino del lusso discreto.

Per chi ha più tempo da trascorrere sull’Isola proponiamo un’uscita in barca all’ Isola di Barbana, sede di un santuario mariano.

Oppure, visto che l’autunno è iniziato, consigliamo una giornata alle terme di Grado, l’unico stabilimento del Friuli Venezia Giulia che utilizza acqua di mare, dove troverete piscine per attività ludiche e anche riabilitazione, sabbie per le famose “sabbiature” e un’ampia scelta di trattamenti wellness ed estetici.

Dicono che il mondo è di chi si alza presto.

E’ vero, noi ci siamo svegliati presto e siamo stati felici di averlo fatto, questa graziosa cittadina è stata solo per noi per un paio d’ore facendoci sentire ospiti privilegiati.