Un soggiorno all’Hotel Mioni Royal San di Montegrotto, uno dei cinque alberghi dell’Sg Hotel Group, è certamente una grande opportunità anche dal punto di vista culturale. Dopo aver effettuato le cure fangoterapiche ed aver approfittato dei benefici dell’acqua termale delle nostre piscine, il cliente ha l’opportunità di concedere un tour alla scoperta delle bellezze del territorio, bellezze intese anche in ambito culturale.

Nella vicina Abano, raggiungibile facilmente con l’autobus dalla fermata situata proprio davanti all’Hotel Mioni Royal San, si potrà arrivare a Villa Bassi Rathgeb, diventata da qualche anno Museo Civico di Abano. Il Museo Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme, con oltre 400 opere d’arte trasferite dal collezionista bergamasco Roberto Bassi Rathgeb al Comune di Abano Terme, è il polo culturale espositivo, interattivo e multimediale, punto di riferimento delle Thermae Abano Montegrotto.

Inaugurato nel mese di Dicembre 2018, il Museo Civico della città di Abano Terme propone ai visitatori un percorso emozionante ed artistico di grande impatto spettacolare. I saloni della villa, affrescati tra il Settecento e l’Ottocento, sono stati completamente ristrutturati, messi in evidenza gli stucchi settecenteschi realizzati dalle maestranze veneziane e impreziositi dall’allestimento. I restauri hanno ridato dignità anche all’Oratorio che, dopo il 1775, il marchese Giovanni Antonio Dondi Orologio, volle fosse innalzato nelle esatte forme della Casa di Nazareth conservata nel Santuario di Loreto.

Le opere del Museo Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme sono mobili d’alto antiquariato, armi, disegni, incisioni, dipinti, tra cui firme prestigiose come Tiepolo, Giovan Battista Moroni, Guido Reni e il fiammingo Abraham Van Beyeren. Al piano nobile trovano posto i mobili d’epoca, le armi e le armature, i reperti archeologici collezionati dal raffinato studioso bergamasco. Al primo e al secondo piano ecco la mostra di quadri, divisi per temi, mentre al piano interrato, nell’ipogeo, dipinti e affreschi che scendono dai muri e diventano animazione grazie alla regia dello scrittore e regista Giancarlo Marinelli e alle multivisioni di Francesco Lopergolo.